DOCUMENTARI - NATURA - ANIMALI

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NATURA - ANIMALI

23 documentari x 30’ / 60’

Colour - Betacam SP/PAL with M&E - English and Italian Tracks

 Ghepardi : I Fulmini Della Savana (60’).

Dopo il primo anno di vita passato con la madre, i giovani ghepardi si ritrovano soli. Sono già in grado di cacciare le gazzelle, ma non hanno l’esperienza sufficiente per conquistare un territorio, né tantomeno per difenderlo dagli esemplari più maturi e più forti, o per contrastare gli attacchi dei leoni, delle iene e degli avvoltoi.

Stringono allora un sodalizio, un patto di mutuo sostegno e collaborazione che li terrà uniti fino a quando, all’inizio della stagione arida, la scarsità di prede li obbligherà a separarsi.

Considerato fino a tempi recenti un animale solitario, il ghepardo ripreso nelle splendide pianure del Serengeti ha dimostrato invece di avere una straordinaria capacità di socializzare per affrontare le difficoltà e sfruttare a pieno le risorse della natura

 

 

Il Gioco Della Sopravvivenza (60’)

Nel severo mondo naturale ogni creatura è, almeno per qualcuno, una potenziale preda. Eppure l’evoluzione, che ha dotato i predatori di armi sofisticatissime per catturare e uccidere le prede, ha fatto sì che quelle stesse prede escogitassero un’infinità di contromisure per sfuggire alle fauci del nemico.

E’ questa legge che spinge una cavalletta a prendere le sembianze di una foglia secca, una mantide a simulare l’aspetto di un fiore di orchidea e un serpente a secernere un odore disgustoso rivoltando il ventre all’insù per fingersi morto.

Nel Regno Animale la partita tra il cacciatore e il cacciato in genere non la vince chi corre più in fretta ma chi sa meglio nascondersi o confondersi con l’ambiente circostante. La lotta quotidiana per la sopravvivenza è un raffinato gioco di strategia senza esclusione di colpi, nel quale che vince sopravvive, mentre chi perde può essere condannato all’estinzione.

 

 

Il Regno Selvaggio Dei Fenicotteri (30’)

Dust devils whirl across the desolate soda thirstlands of the Makgadikgadi pans of Botswana, a harsh expanse of salt covering thousands of square miles. Seemingly devoid of life in years of exceptional rains this lunar landscape is transformed by the mysterious arrival of flamingos. This is the story of the Flame Birds’ race against time. They must nest and raise young before the shallow waters evaporate. It is also the story of the cruellest migrations; thousands of chicks, guided by adults, face a nightmarish journey across the salt in a bid to reach water. They must join the exodus or perish.

 

Il Protele (30’).

A flash of summer lightning briefly illuminates a solitary dark shape bristling in the shadows of the savannah. No malevolent spirit - though sometimes known as the African Werewolf - the Aardwolf has virtually never before recorded on film. This puzzling cousin of the hyena is one of the most specialised of all carnivores: it chooses to feed exclusively on millions of unpalatable termites. The film documents the Aardwolf’s nightly wanderings in search of its noxious prey - the snouted termite. We follow him in ferocious defence of his ground - and jealous surveillance of his mate, for he is ever-wary of being cuckolded. In the spring the cubs are born to face the harsh realities of the African night, and prepare for the lonely nomadic existence of an unjustly-maligned, and mysterious animal

 

 

Le Scimmie Che Cantano (30’)

Dawn...and a strange call echoes in the land of the big hills. The song of the Lar Gibbon. Filmed in the treetops, The Singing Apes of Khao Yai is the story of a family of four gibbons and a very special lifestyle that revolves around song. Featuring an adult male and female, a one year old baby and an eight years old son who is close to leaving home - we discover how song rules their lives. Not only does it define the area in which the family live; it also maintains the lifelong ‘marriage’ of the parents and for the adolescent son, is his passport to adulthood. How good his singing is will reflect his success in finding a partner and establishing new land of his own. But gibbons also face another threat to their success as young adults. Poaching for the animal trade. Gibbons have rarely been filmed. Their magical calls have all been recorded in stereo digital sound.

 

 

I Galagoni (30’)

Lesser bushbabies are pint-sized acrobats, able to leap 15 feet through trees. Even more remarkable is their social life, which has many parallels with our own.

The film opens in Africa’s dry season, where elephants, lions and wildebeest gather in the woods surrounding a waterhole. As night falls the tiny bushbabies, that live in the branches above, wake and dart about in the shadows.

A young male bushbaby leaves his mother’s group to set up in his own territory. His struggles to become independent, and the trials of starting a new family, are the focus of this delightful film.

Bushbabies are fast movers and have such good eyesight that they can jump through the trees in almost total darkness. Night photography and slow motion filming reveal their endearing lifestyle for the first time, providing a refreshing view of Africa’s wildlife.

 

 

Baja California (60’)

La penisola della Baja California, sulla costa occidentale del Messico, è una sottile striscia di terra lunga oltre mille chilometri, che abbraccia l’omonimo golfo chiamato anche Mare di Cortès. All’interno il territorio è deserto: il paesaggio dominato dai cactus ospita creature ben adatte alla mancanza d’acqua, come i topi-canguro, i serpenti a sonagli, gli splendidi colibrì e ben 60 specie di scorpioni.

Confine naturale di questo mondo arido ma affascinante è il mare. Appena sotto la superficie la varietà e ricchezza di vita appare stupefacente: pesci d’ogni forma e dimensione, mammiferi marini e coralli, mentre il cielo pullula di grandi stormi di uccelli che arrivano dalle vastità dell’Oceano Pacifico per tuffarsi qui alla ricerca di cibo. Due mondi fisicamente vicinissimi, il deserto e il mare, che non potrebbero sembrare più distanti e che eppure risuonano in armonia dando vita a uno degli ultimi grandi paradisi naturali del pianeta.

 

 

I Messaggeri Degli Dei (60’)

Gli arabi chiamarono i colobi guereza "Messaggeri degli Dei" per la loro abitudine di raggrupparsi, in apparente atteggiamento di preghiera, in cima agli alberi all’alba e la tramonto. Sono bellissimi animali dal folto e lucido mantello nero, che contrasta vivamente con la cornice bianca che inquadra il muso e la grande coda candida. La loro vita si svolge sugli alberi, a mezza altezza, perché più in alto corrono il rischio di essere catturati dalle aquile. Le femmine tengono in braccio i cuccioli finché questi non crescono abbastanza per staccarsi da loro - almeno tra una poppata e l’altra - e scatenarsi in giochi, salti e scorribande, sotto gli occhi invidiosi dei più piccoli, ancora incapaci di tanta agilità. La vita di gruppo è intensa, così come ricca è la comunicazione vocale. Ma il massimo delle spettacolo lo forniscono i loro acrobatici balzi tra i rami, che sembrano voli, resi più armoniosi dalla lunga coda che serva da bilanciere e persino da timone direzionale.

 

 

Le Foreste Dei Giganti (60’)

La fascia occidentale del continente nordamericano, dalla California fino all’Alaska, accoglie antiche e bellissime foreste di conifere. Molti di questi alberi già in vita quando Cristoforo Colombo vide all’orizzonte la costa del Nuovo Mondo e qualche enorme esemplare raggiunge i 2000 anni di età. E’ un mondo di giganti. I venti oceanici portano la pioggia e la foresta l’assorbe come un’immensa spugna, per poi rilasciarla un poco per volta. Si creano così infiniti fiumi e ruscelli, che discendono tortuosamente fino al mare. In questo mondo costantemente bagnato, funghi e fiori d’ogni colore crescono su un morbido tappeto di muschio e aghi di pino. Dopo esser scampati all’agguato delle orche che danno loro la caccia in prossimità della costa, i salmoni risalgono torrenti e cascate per andare a deporre le uova. Più a monte li attendono gli orsi, che per l’occasione si trasformano in astuti pescatori. In questo mondo in costante penombra ogni animale e ogni pianta contribuiscono a comporre un mosaico di relazioni interdipendenti che rendono la vita della foresta interessante, complessa e purtroppo estremamente fragile.

 

 

Nel Mare Di Cortés (60’)

In Messico, una sottile striscia di terra separa il Golfo di California dalle onde e dalle correnti tempestose dell’Oceano Pacifico. Lungo quasi 1000 chilometri, questo braccio di mare è un rifugio ideale per le specie che hanno bisogno di acque tiepide e tranquille per riprodursi. Quando la fase lunare, la stagione, la marea, la luce, la corrente e tutti gli altri ingredienti della magica pozione della vita raggiungono un misterioso equilibrio, si celebrano i riti nuziali delle creature del mare. Accorrono a milioni, accompagnate dagli immancabili predatori, alcuni dei quali hanno viaggiato intere settimane per non mancare all’appuntamento. Mante gigantesche, squali balena e squali martello, cernie, razze, delfini, balene, otarie e murene si affollano sopra fondali colorati di anemoni e coralli, dove continuamente si instaurano e si rompono alleanze, battaglie e tregue che alimentano il fiume della nuova vita destinata a riversarsi nell’immenso Pacifico.

 

Le Montagne Rocciose D’America (60’)

Nel maestoso scenario delle Montagne Rocciose, il Waterton Glacier International Park abbraccia una vastissima regione di foreste incontaminate a cavallo tra Stati Uniti e Canada. Ospita tutti i protagonisti più noti della fauna nordamericana: il grizzly, il coyote, il puma, l’aquila dalla testa bianca (simbolo degli Stati Uniti d’America), il bighorn e la capra delle nevi. A questi si aggiungono l’aquila reale, il lupo, la volpe, la lontra e molti altri, meno noti ma certamente non meno interessanti. Con l’alternarsi delle stagioni, il parco è in continua trasformazione. Il film racconta la trama della vita naturale lungo l’arco di un anno intero, dalla primavera, quando tutto rinasce e ogni nascondiglio protegge dei cuccioli, alla rigogliosa estate, poi ai fantastici colori dell’autunno, e infine all’inverno, quando le condizioni di vita sono durissime, ma il parco regala uno spettacolo di regale bellezza, già carico delle speranze di una nuova primavera.

 

 

Patagonia (60’)

La Patagonia è una terra di contrasti. In un viaggio dall’Atlantico alle Ande , questo film ci conduce alla scoperta di tre mondi profondamente diversi, seppure geograficamente vicini.

In primavera, sulle coste della penisola di Valdès, i pinguini di Magellano sistemano i nidi in attesa dell’arrivo delle femmine, mentre le balene franche australi si avvicinano a riva per eseguire quasi in superficie i loro antichi rituali d’amore. L’elefante marino invece è già alle prese con i suoi cuccioli.

Più all’interno, venti milioni di anni fa i deserti dell’altopiano patagonico erano coperti da foreste lussureggianti, solcate da infiniti fiumi e ruscelli. Oggi a testimoniare quell’epoca remota restano soltanto enormi tronchi fossili distesi sulla sabbia e curiose creature ancora simili ai loro antichi progenitori africani, come il marà, l’armadillo e il nandù. Ma la trasformazione più affascinante si compie dal deserto ai ghiacciai delle Ande, dai quali si staccano grandi seraccate che alimentano fiumi e laghi. Qui ogni primavera si danno convegno migliaia di uccelli migratori.

 

Tana Dolce Tana (60’)

Africa meridionale. Il sole tramonta sul grande deserto rosso del Kalahari. I pochi animali che hanno pascolato durante il giorno in questo torrido altopiano hanno già trovato un luogo sicuro dove trascorrere la notte. Tutto sembra immobile e inanimato. Poi, d’un tratto, dalle cavità dei tronchi si affacciano curiosi mammiferi, piccoli ma dagli occhi enormi, grazie ai quali possono avvistare nell’oscurità gli insetti di cui stanno per andare a caccia. Sono i galagoni minori, agilissimi primati lunghi appena 20 centimetri. Da un buco nel terreno, alla base di un tronco d’albero, spuntano due grandi orecchie e un naso appiattito che saggia l’aria per avvertire la presenza di eventuali predatori. E’ un orittéropo, che scava intricate gallerie sotterranee per sottrarsi ai suoi nemici naturali. Così, uno a uno, spuntano tutti i protagonisti della vivace notte del Kalahari, Ma le tane offrono anche rifugio agli animali che erano stati attivi durante il giorno, come gli xeri e i suricati, che si risveglieranno all’alba pronti per tornare a svolgere il loro ruolo nel complicato ecosistema del deserto. Scopriamo quindi come la tana, con la sua capacità di proteggere dalle escursioni termiche, svolga una funzione essenziale nel permettere il miracoloso fenomeno della vita in questa regione inospitale.

 

 

L’Anno Dello Sciacallo (60’)

Una giovane femmina dal manto dorato riposa sul ciglio di una tana. I suoi genitori si sono allontanati perché solo cacciando in coppia possono catturare una preda abbastanza grande per nutrire la famiglia. Per prendere un cucciolo di gazzella, infatti, è necessaria una mossa diversiva che allontani la madre, mentre se si trova una carcassa bisogna essere almeno in due per strappare un boccone agli avvoltoi e alle iene. Alla tana intanto la giovane femmina sorveglia i suoi tre fratellini, nati da poche settime e già rapiti da una irrefrenabile voglia di esplorare che ne farebbe facili vittime dei predatori.

Questa curiosa forma di collaborazione tra più generazioni è forse la principale chiave di successo dello sciacallo dorato, un predatore relativamente piccolo ma straordinariamente adattabile, in grado persino di sopravvivere nel deserto, rinunciando all’acqua e accontentandosi dell’umidità contenuta nel corpo delle sue prede.

Pochi sanno che in tempi antichissimi fu proprio uno di questi canidi ad avvicinarsi ai primitivi insediamenti umani, stringendo con l’uomo un rapporto forse dapprima solo di reciproca utilità, ma che divenne presto un formidabile legame d’affetto e devozione.

 

Il Fascino Del Mare (60’)

Una luce soffusa penetra sotto la volta della foresta. Qui strane creature esotiche abitano un ambiente dall’atmosfera fiabesca. La foresta è sottomarina, eppure gli aironi si posano sulle fronde della sua volta. Le lontre e le foche giocano tra i rami e si sdraiano a riposare su un letto di foglie, come le scimmie di una foresta pluviale africana. Un grande mammifero incede lentamente schiantando i fusti sottili. Un elefante? No, una balena grigia, attratta dal cibo di cui la foresta è generosa. Sul limitare della vegetazione al calar della sera, si alzano in volo centinaia di creature alate che oscurano il cielo. E’ uno stormo, o meglio un banco di aquile di mare che aprono le danze del volo nuziale. La magia è compiuta...La foresta trascende la sua dimensione marina. E’ come ogni foresta madre della Terra, che ospita e protegge le sue creature.Questo ambiente è la foresta dei fuchi giganti, il kelp: una distesa lussureggiante nei fondali di molte acque temperate del pianeta, dalla California, al Perù alle coste dell’Australia.

 

 

African Wild Dog (60’)

"A Tale of Two Sisters" is a drama that deals with the lives of a pack of wild dogs that live on the vast plains of Africa’s Serengeti National Park in Tanzania. In particular, the film looks at the struggle between two sisters, Alpha - the dominant female and Beta, who is very submissive to her sister. The scene is set when Alpha, who already has pups of her own, decides to steal her sister Beta’s new-born puppies. All of Beta’s attempts to get her pups back seem doomed to failure in this tug of love. Woven throughout this moving story of the two sisters is the wider story of this pack of wild dogs and their struggle to survive: dramatic hunts when thousands of wildebeest flee for their lives chased by these impressive and tenacious hunters - their incredible teamwork as they defend the pups from the jaws of a hyeana. All set against the magnificent background of one of Africa’s last great wilderness.

 

 

Cheetahs and Cubs in a land of Lions (60’)

Set in the beautiful landscapes of the Serengeti, in Tanzania, East Africa, a cheetah mother struggles against overwhelming odds to ensure the survival of her two recently born cubs. Only one cub out of every ten born is likely to reach adulthood. Their main enemy is lions.

This film follows the life of a cheetah mother and her two cubs. It starts with the young cubs hidden in a lair in a small marsh. However, danger is ever present: lions enter the marsh in search of the cubs. The two cubs escape unnoticed but a neighbouring cheetah is less lucky.

At eight weeks old, the two cubs follow their mother away from the lair and into the open. Now they are more visible to other predators and their mother is constantly alert for danger. The playful cubs, although enchanting, make matters even more difficult for the mother by spoiling many of her hunts.

As time passes, the cubs slowly learn about the dangers in the wild and, through practice, the basics of hunting.

When the cubs are eighteen months old, the mother leaves them for good. Even at this age, the cubs are not yet fully accomplished hunters and face the dangers of starvation. With some difficulty, they manage to survive. In one of the final scenes, they face a large pride of lions, maybe somewhat overconfident in their abilities.

 

 

A Lemur’s Tale (60’)

Deep in the thorn forests of south-western Madagascar lives a host of unusual creatures found nowhere else in the world. But the most beautiful and most social of all the inhabitants of this Eden are the ring-tail lemurs, with their large eyes and long black and white tails.

Cat-like and sinuous, the ring-tails live as a troop, made up of adults of both sexes and their offspring, each with their own distinct personality, but led by dominant females. These enchanting primates search for fruit and leaves among spiny thickets, looking after their infants and maintaining the bonds that tie them together by mutual grooming.

The film follows one troop of ring-tail lemurs over one year. It starts in September. Within the last two weeks, several of the females have given birth. This year’s new arrivals include a most unusual infant. He is almost albino, but not quite, he has striking blue eyes, a feature which inspires the scientists who study the group to call him ‘Sapphire’. This is the true story of Sapphire and the other ring-tails, and their struggle for survival.

 

 

The Joy of Pigs ! (60’)

Welcome to the wonderful world of Pigs - forget everything you’ve heard about them being fat, stupid, ugly, greedy - try to see them through other pigs eyes and discover some amazing creatures whose bodies and manners are a remarkable product of evolution - though sometimes with a little human tampering. As we will learn - Being a pig can be a real Joy!

‘The Joy of Pigs’ is a film with a difference - its purpose - to educate people, but also one particular small pig, called "Piglet" about Pigs of the World. What does the future hold for a little porker like Piglet?

Spanning the globe from the deep jungles of Borneo to Africa’s Savannah’s, and from Beverly Hills to the remotest tribes of New Guinea, we reveal that the world of pigs is a most varied place. Pigs are the most widely distributed of all large mammals, now found on every continent on Earth except Antarctica.

On our worldwide journey around the realm of the pig we will see some rare faces and even rarer natural behaviour of this most entertaining of families. In Sulawesi we meet the bizarre curly tusked babirusa, and in Borneo we witness the dramatic mass migrations of the bearded pigs in Sarawak.

But what "Piglet" wants to know is who his direct ancestors were - where did domestic pigs come from? Thus we embark on the story of the domestication of the pig. Its beginnings with the tough adaptable wildboar - and its conclusion at modern farm. Being a pig is not always a joy of course. Many end up at the slaughter house - others are hunted in the jungles of Borneo - and yet others are raised to save human lives - as organ donors.

But the overall message here is that people love pigs. We discover the unconditional love between pigs and humans. We meet some very special pigs - house pets and prize winning boars. We also meet the 35 copulent outcasts at Li’ll Orphan Hammies. In Hollywood we meet Gordy - the film star pig. We also meet ‘Grub’ who undertakes the challenge of an IQ test to discover whether pigs are really as clever as people say they are.

Pigs on their own explored and exploited a huge area of the World, and with a little help from us, they conquered most of the rest.

They appealed to the human eye and stomach. As food they’ve often been exploited in successive ways. But as companions, helpers, even fortune tellers, they have enriched our lives in extraordinary ways.

 

 

Extraordinary Dogs (60’)

Anyone who has ever kept a pet dog will know that a special relationship exists between humans and their canine friends, but few of us realise what dogs are really capable of. ‘Extraordinary Dogs’ tells some truly remarkable stories about these animals.

Co-producers Nature/WNET and Partridge Films are famous for their spectacular wildlife documentaries. In this film, they have turned their cameras on our pets and shown that ordinary dogs have the capacity to become extraordinary.

In California, a German Shepherd is able to detect the onset if its handler’s epileptic fit. We watch as the dog alerts the seizure victim and then runs for help. The handler happens to be an inmate at a women’s prison, where dogs are trained as companions for the disabled.

In the Rocky Mountains of Colorado, dogs are a common sight on the ski-lifts and slopes. We see why as a Golden Retriever uses its powerful sense of smell to find an avalanche victim, hidden deep beneath the snow. These dogs have learned how to save lives.

In an emotionally charged sequence, we hear the story of Cracker, the dog that lost its life in Vietnam. Cracker was one of many army scout dogs that showed true devotion and loyalty to their handlers in the heat of battle.

Dogs help us lead our lives in the other ways. Greyhounds instinctively run and chase, and their exceptional skills now entertain us in a multi-million pound sport.

Border collies have herding in their blood and they are indispensable to sheep farmers - without his dog he couldn’t control the flock. Even a pet spaniel works magic in a hospital - bringing smiles to the faces of sick children and helping to make them well again.

How dogs were domesticated from wild wolves, no one’s quite sure. But whatever happened the results are quite remarkable. Dogs have become an integral part of human society and they’re here to stay. Their intelligence, loyalty and extraordinary abilities make them some of the best friends we could ever have.

 

 

The Secret World of Sharks and Rays (60’)

Sharks, symbols of fear, merciless killers with deadly jaws. Rays, alien sea monsters, once believed to devour ships and crew. This film seeks to dispel the misconceptions and myths, and gives fresh insight into the secret world of these intriguing creatures of the sea.

Discover the true beauty and nature of sharks and rays; explore their diversity, each species being superbly adapted to their own unique lifestyle, from supreme hunter to gentle giant.

 

 

The Otters of Yellowstone (60’)

It seems there is never a dull moment for the otters of Yellowstone National Park - running, playing, sliding, fishing, raising a family and eluding the local wily coyotes keep these irresistible little animals going all day and year ‘round.

Otters depend on open water and the fish that live in it. They are able to thrive in the beautiful lakes and rivers of Yellowstone because its thermal pools keep some lakes warm all year. But they must compete for food with others who depend on it, like bald eagles and coyotes, predators who would be only to glad to have otter on the menu, as well as fish. The otters need every bit of their cunning and speed to beat the odds.

You’ll have a hard time deciding which was more wonderful about this program - the spectacular beauty of Yellowstone itself, or the delightful family of otters you get to meet and fall in love whit as you watch.